COPA-COGECA: UE AGISCA ORA PER EVITARE SHOCK ALIMENTARE

Andrea Vitali

A Lefkosia, il 4 maggio, Giansanti e Nilsson chiedono all’UE misure su costi agricoli, fertilizzanti e rischio climatico per evitare nuovi shock alimentari.

Sicurezza alimentare europea sotto pressione

I presidenti di Copa e Cogeca, Massimiliano Giansanti e Lennart Nilsson, chiedono un intervento urgente dell’Unione europea per evitare un nuovo shock alimentare e rafforzare la resilienza agricola del continente.

L’appello è stato lanciato il 4 maggio, durante la riunione informale dei ministri dell’Agricoltura dell’UE a Lefkosia, in un momento in cui la crisi geopolitica in Medio Oriente si somma agli effetti ancora aperti della guerra in Ucraina, alla volatilità dei mercati e ai rischi agro-climatici.

Costi agricoli, fertilizzanti e logistica: il nodo della competitività

Secondo Copa e Cogeca, gli agricoltori e le cooperative agricole europee sono esposti a una pressione crescente su energia, carburanti, fertilizzanti, mangimi, imballaggi e logistica. Una combinazione che riduce i margini aziendali e indebolisce la continuità produttiva.

Il tema dei fertilizzanti resta centrale. Dall’invasione russa dell’Ucraina i prezzi sono rimasti su livelli strutturalmente elevati; le nuove tensioni in Medio Oriente rischiano ora di riaprire un fronte critico su forniture, costi energetici e trasporti.

Giansanti: una crisi alimentare è all’orizzonte

Massimiliano Giansanti, presidente di Copa, ha avvertito che “senza agricoltura non c’è stabilità”. Il messaggio è diretto: aziende agricole e consumatori possono pagare il prezzo di un ritardo decisionale dell’Europa.

Per Copa, la sicurezza alimentare non è solo un tema produttivo, ma una questione strategica. Se i costi restano elevati e i mercati deboli, la capacità dell’agricoltura europea di garantire approvvigionamenti stabili rischia di essere compromessa.

Il Piano UE sui fertilizzanti deve essere concreto

Copa e Cogeca riconoscono le prime risposte dell’UE, tra cui il quadro temporaneo per l’energia in situazioni di crisi e il piano AccelerateEU, ma le considerano insufficienti rispetto alla portata delle pressioni in atto.

Il Piano d’azione UE per i fertilizzanti, atteso per il 19 maggio, viene indicato come un passaggio decisivo. Le organizzazioni chiedono misure immediate e una visione di medio-lungo periodo su autonomia produttiva, diversificazione delle forniture e accesso a input agricoli a costi sostenibili.

Resilienza agricola e gestione del rischio

Il confronto tra i ministri europei ha messo al centro la gestione del rischio agro-climatico. Per Copa e Cogeca, però, la resilienza non può essere letta separando clima, geopolitica, energia e mercati: sono fattori ormai intrecciati nella redditività delle imprese agricole.

Lennart Nilsson, presidente di Cogeca, ha chiesto strumenti adeguati per agricoltori e cooperative: prevenzione, investimenti, accesso al credito, gestione del rischio e un quadro normativo che rafforzi la competitività del settore agricolo europeo.

Una scelta politica per l’agricoltura europea

Il messaggio di Copa e Cogeca è netto: l’agricoltura è un pilastro della sicurezza europea. Ritardare le decisioni significherebbe esporre il settore a nuovi shock e trasferire il costo finale lungo la filiera, fino ai consumatori.

Per il mondo agricolo, la sfida non è solo tamponare l’emergenza. Serve una politica europea capace di sostenere produzione, cooperative, filiere e territori in una fase in cui sicurezza alimentare europea, autonomia strategica e competitività agricola sono la stessa partita.

Firma Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 05/05/26

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