OLIO, 300MILA KG ESTERI SPACCIATI COME UE: NOVE INDAGATI
- Andrea Vitali
Nel Salento ICQRF e Guardia di Finanza scoprono traffici internazionali di olio estero venduto come Ue: nove indagati, valore illecito stimato in 3 milioni.
Nove indagati per frode, falso e commercio di olio non genuino. È l’esito di un’indagine condotta nel Salento nel settore oleario, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e svolta da ICQRF e Guardia di Finanza.
Secondo quanto ricostruito, il traffico internazionale avrebbe riguardato circa 300.000 kg di olio di provenienza estera, di pessima qualità, poi fatto risultare come prodotto di origine “Ue”.
Un illecito stimato in 3 milioni di euro
Il valore dell’illecito è stimato in circa 3 milioni di euro, in un mercato segnato negli ultimi anni da prezzi elevati e quindi più esposto a pratiche fraudolente.
Il danno non riguarda solo i consumatori. Colpisce anche i produttori e i commercianti che lavorano rispettando le regole, subendo una concorrenza sleale da parte di prodotto venduto con origine e qualità non corrispondenti al vero.
Oli difettosi trattati per sembrare extravergini
Nel corso delle attività sono state sequestrate sostanze utilizzate per deodorare oli con difetti organolettici, come gli oli lampanti, e per aromatizzarli, così da attribuire loro caratteristiche tipiche degli oli extravergini.
Il procedimento nasce dal rinvenimento, in uno stabilimento oleario salentino, di circa 90.000 kg di olio extravergine e vergine di oliva, dichiarato di origine nazionale, “Ue e non Ue”.
I campioni analizzati dal Laboratorio ICQRF di Catania sono risultati irregolari sia per le caratteristiche organolettiche sia per la difformità dei parametri di purezza previsti dalla normativa europea.
Algeria, Albania e società in più Paesi europei
Le indagini hanno ricostruito traffici di oli extravergini e vergini di oliva di bassa qualità provenienti da Paesi terzi all’Unione europea, tra cui Algeria e Albania.
Gli oli sarebbero stati acquistati a prezzi inferiori rispetto a quelli nazionali, con il coinvolgimento di società in Spagna, Portogallo, Francia e Albania e con l’emissione di fatture ritenute fittizie.
Lollobrigida: tutela per le imprese sane
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha collegato l’operazione al lavoro della Cabina di Regia dell’agroalimentare e alla tutela delle imprese che operano nella legalità.
“Questo Governo è al fianco degli imprenditori sani e di quanti investono nella trasparenza e nella legalità”, ha dichiarato il ministro, richiamando anche il percorso del ColtivaItalia per rafforzare gli strumenti di sostegno e valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari nazionali.
Redazione Floraviva – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 10/06/26
