LAURENCE DE LEERSNYDER, IL GIARDINO SI RIBELLA

AnneClaire Budin

Con prati sollevati, erbari di cemento e testi impressi con succhi vegetali, Laurence De Leersnyder interroga il rapporto tra natura, materia e controllo umano.

Nel lavoro di Laurence De Leersnyder il paesaggio non è mai semplice cornice. È materia, memoria, impronta. L'artista francese lavora su ciò che resta nascosto: cavità, tracce vegetali, stratificazioni, assenze. La natura entra nelle sue opere non come decorazione, ma come forza fisica e concettuale.

In Perspective de fuite à l'anglaise, realizzata nel 2017 al Parc du Thabor di Rennes, porzioni di prato sembrano sollevarsi dal terreno. Il tappeto erboso, simbolo di ordine e controllo, si increspa in onde leggere, come se una vita sotterranea cercasse di emergere. Il giardino progettato perde così la sua apparente stabilità.2LEERSNYDER

3LEERSNYDER

De Leersnyder lavora spesso su materiali comuni e naturali: terra, sabbia, cemento, gesso, cera, resine, metalli. Li forza, li comprime, li rovescia, li lascia reagire. In Colonnes de terre compatta terra vegetale dentro un cassero, ottenendo volumi verticali dove convivono rigore geometrico e fragilità organica. L'opera nasce da un equilibrio difficile: affermare una forma, accettando però la fisicità instabile della materia.

La stessa attenzione al processo attraversa molte sue opere. L'impronta diventa un modo per trasformare un vuoto in presenza, una superficie in racconto, un frammento naturale in archivio visivo.

6LEERSNYDER

8LEERSNYDER

9LEERSNYDER

 

Con Le Jardin des simples, l'artista riprende la tradizione dei giardini medievali dedicati alle piante medicinali. Ma al posto delle essenze nobili raccoglie vegetali del suo ambiente immediato, spesso considerati mauvaises herbes, erbe cattive.

Le piante vengono essiccate e poi imprigionate in colate di cemento. A volte restano ancorate nella materia, altre volte vengono rimosse, lasciando soltanto una traccia delicata. Nasce così un erbario di béton, montato su una struttura in legno che richiama gli arredi da giardino e le antiche fabbriche ornamentali del Settecento.4LEERSNYDER

In Fable pour demain De Leersnyder usa invece la tecnica dell'anthotype, un'impressione ottenuta con succhi vegetali. La clorofilla, esposta ai raggi UV, si schiarisce e rivela lentamente l'immagine o il testo nella fibra stessa della carta.

Il brano scelto proviene da Primavera silenziosa di Rachel Carson, libro fondamentale dell'ecologia moderna e denuncia precoce dei danni causati dai pesticidi. Ma l'impressione vegetale non può essere fissata: durante l'esposizione il testo è destinato a scomparire. L'opera diventa così una meditazione sulla memoria fragile del vivente.

Per la rubrica Arte Verde, Laurence De Leersnyder offre una lettura preziosa del rapporto tra uomo e natura. I suoi lavori mostrano che anche il giardino più ordinato, il prato più rasato, la pianta più marginale conservano una forza autonoma.

Le sue opere non celebrano una natura romantica. Mettono piuttosto in discussione la natura amministrata, classificata, modellata. Nel prato che si solleva, nell'erba cattiva conservata nel cemento, nel testo ecologico destinato a svanire, l'artista ci ricorda che il paesaggio non è mai fermo: continua a trasformarsi, anche quando crediamo di averlo addomesticato.

Anne-Claire Budin - © Floraviva, riproduzione riservata – 05/06/2026