BIOECONOMIA CIRCOLARE, DAGLI SCARTI AGRICOLI NUOVE FILIERE VERDI

Andrea Vitali
in Notizie

Il 28 maggio alla Fondazione Edmund Mach un confronto su biomasse, sottoprodotti e filiere circolari: un tema che riguarda agricoltura, vivaismo e verde professionale.

La bioeconomia circolare non è più soltanto un lessico da convegno. È una possibile linea di lavoro per le imprese agricole, agroalimentari, forestali e, per ricaduta diretta, anche per il florovivaismo e la gestione del verde.

Giovedì 28 maggio, alle ore 9, la Fondazione Edmund Mach ospita a San Michele all’Adige l’incontro “La Bioeconomia circolare nelle regioni del Nord-Est”, promosso in occasione dell’ottava Giornata Nazionale della Bioeconomia.

L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, punta a sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico di un’economia basata sull’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili, promuovendo modelli produttivi orientati alla sostenibilità.

Perché interessa anche le imprese del verde

Il punto non è solo scientifico. La giornata mette al centro risorse biologiche rinnovabili, biomasse residuali, sottoprodotti agricoli e forestali. Sono materiali che molte imprese conoscono già come costo, scarto o problema gestionale. La bioeconomia prova a spostarli nella colonna del valore.

Per vivai, aziende agricole, imprese di manutenzione del verde e filiere agroalimentari, il tema è concreto: residui vegetali, potature, scarti di lavorazione, biomasse e sottoprodotti possono diventare energia, ammendanti, ingredienti funzionali o materiali per nuove applicazioni.

Dal laboratorio alla filiera

Il programma prevede interventi su biorifiuti, sostenibilità dei processi di valorizzazione delle biomasse, risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia, sottoprodotti alimentari in Alto Adige, progetti pilota intercluster e innovazione agricola in Veneto.

Nella seconda parte della mattinata il taglio diventa aziendale: trota trentina, vinacce dealcolate, pane invenduto, scarti agroalimentari trasformati in materiali da costruzione e tessili, residui vegetali per energia industriale e ammendanti agricoli.

Informazioni utili

Evento: “La Bioeconomia circolare nelle regioni del Nord-Est”

Data: giovedì 28 maggio 2026

Orario: dalle ore 9.00

Dove: Fondazione Edmund Mach – Palazzo Ricerca e Conoscenza
Via Edmund Mach 1, San Michele all’Adige (Trento)

Partecipazione: iscrizione tramite il sito della Fondazione Edmund Mach.

Come arrivare: San Michele all’Adige si trova lungo l’asse dell’A22 del Brennero, a circa 15 km da Trento. La sede FEM è raggiungibile sia in auto sia tramite collegamenti ferroviari regionali.

Opportunità per agricoltura, vivaismo e verde

Per le filiere agricole e del verde il messaggio è chiaro: la sostenibilità diventa interessante quando incontra processi, margini e mercati. La bioeconomia circolare può aprire spazi per nuove collaborazioni tra ricerca, imprese agricole, vivaisti, trasformatori, manutentori del verde e industria dei materiali.

Non tutto sarà immediatamente trasferibile in azienda. Ma il passaggio culturale è già in corso: ciò che ieri era scarto, domani può essere materia prima seconda. E chi presidia prima queste filiere rischia meno di subirle dopo.

Redazione Floraviva – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 14/05/26

 


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