CANAPA INDUSTRIALE, DAI GEORGOFILI IL SEGNALE: FILIERA AGRICOLA UE
- Andrea Vitali
All’Accademia dei Georgofili la canapa industriale torna nel dibattito agricolo: ricerca, OCM, normativa, CBD e filiera europea al centro del confronto.
La canapa industriale torna a essere discussa in uno dei luoghi più autorevoli della cultura agronomica italiana come filiera agricola europea, non più come tema laterale, penale o ideologico.
Il confronto ai Georgofili si inserisce in un dibattito che Floraviva segue da tempo nella propria rubrica dedicata alla filiera della canapa, affrontando aspetti agricoli, normativi, produttivi, commerciali e industriali del comparto.
Presso l’Accademia dei Georgofili si è svolto il convegno “Piante industriali – Prospettive per la coltivazione e l’uso della canapa”, dedicato alle prospettive della coltivazione e degli usi della canapa alla luce delle recenti evoluzioni normative europee e nazionali.
La canapa rientra nel dibattito agricolo
Il confronto ha messo al centro i nodi che stanno ridefinendo il comparto: Politica Agricola Comune, riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli, genetica, breeding, usi industriali e terapeutici, sicurezza del cannabidiolo e prospettive commerciali.
Per la filiera significa un passaggio rilevante: la canapa viene letta sempre più come coltura industriale multifunzionale, con ricadute su agricoltura, trasformazione, bioeconomia e mercato europeo.
Il ruolo della normativa
Tra i relatori anche Giuseppe L’Abbate, già parlamentare e sottosegretario alle Politiche Agricole con il governo Conte, nonché estensore della Legge 242/2016. Il suo intervento ha affrontato il tema “Canapa industriale: chiarezza normativa tra Legge 242 e Decreto Sicurezza”.
Al centro, il possibile impatto della proposta europea di riforma dell’OCM agricola, che secondo diversi osservatori potrebbe modificare in modo significativo l’approccio comunitario verso la canapa.
“La proposta europea di riforma dell’OCM agricola – dichiara Giuseppe L’Abbate – potrebbe rappresentare un cambio di paradigma storico. Per anni la canapa è stata trattata quasi esclusivamente come semplice materia agricola destinata a fibra e semi. Oggi invece l’Europa inizia a riconoscerla sempre più come filiera economica multifunzionale, con implicazioni agricole, industriali e commerciali molto più ampie. È una trasformazione che richiede chiarezza normativa, approccio scientifico ed equilibrio istituzionale”.
Dalla contrapposizione alla filiera
L’Abbate ha evidenziato come il settore stia attraversando una fase di profonda trasformazione normativa e culturale. Il punto, oggi, è superare ambiguità interpretative e contrapposizioni ideologiche che hanno spesso condizionato il dibattito pubblico sulla canapa.
“L’incontro dei Georgofili conferma che la canapa sta progressivamente uscendo da una dimensione esclusivamente legata al dibattito penale o ideologico per entrare sempre più nel campo delle politiche agricole, industriali e della bioeconomia europea. – aggiunge – Oggi servono regole chiare, certezza per gli agricoltori e una governance capace di accompagnare innovazione, ricerca e investimenti”.
Floraviva e la lettura di filiera
Floraviva ha seguito tra i primi il tema della canapa dentro la filiera agricola, osservandola non come caso di costume, ma come possibile coltura industriale, ambientale e produttiva. Il confronto ai Georgofili conferma oggi quella chiave di lettura: la canapa chiede norme comprensibili, ricerca applicata e una governance capace di dare certezza agli operatori.
Nel corso del convegno è stato ricordato come la Legge 242/2016 abbia rappresentato il primo tentativo organico di ricostruire in Italia una filiera della canapa dopo decenni di incertezza normativa. L’evoluzione del mercato e del quadro europeo rende oggi necessario un nuovo livello di approfondimento istituzionale.
Ricerca, mercato e governance europea
L’incontro è stato moderato dal professor Ferdinando Albisinni e ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico, scientifico e istituzionale, tra cui Angelo Frascarelli, Roberta Paris, Nicola Lucifero, Arcangelo Moro e Francesco Cubadda. Le conclusioni sono state affidate al professor Emanuele Marconi.
Giuseppe L'Abbate è autore del libro "La coltivazione della canapa in Italia - Storia, normativa, opportunità, disinformazione. La guida completa", edito da People. L'opera si propone come guida completa per chi vuole orientarsi nel complesso universo della canapa industriale: dalle norme alle opportunità di mercato, dalle sfide produttive alle fake news.
Redazione Floraviva – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Floraviva, riproduzione riservata – 22/05/26
