VIVAISMO, PINI E PINETE: AD ANZIO LA SFIDA ALLA COCCINIGLIA
- Andrea Vitali
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in Il vivaista
Il 9 aprile ad Anzio istituzioni, CREA e servizi fitosanitari si confrontano sulla cocciniglia tartaruga che minaccia le pinete costiere, per fare il punto su danni, regole e possibili rimedi. Tra li interventi anche quello di Pio Federico Roversi, direttore del CREA - Difesa e Certificazione.
Le pinete costiere tornano al centro del confronto tecnico e istituzionale. Il 9 aprile 2026, alle ore 10, la Sala Consiliare di Villa Sarsina ad Anzio ospita il convegno "Pinete in pericolo: una sfida territoriale", dedicato alla diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) e alle conseguenze che l'infestazione sta producendo sul patrimonio arboreo urbano e costiero.

Un tema che riguarda il verde costiero
L'iniziativa mette a fuoco la criticità che la cocciniglia tartaruga ha sui pini e che impone una riflessione più ampia sulla tenuta delle pinete litoranee, sulla gestione fitosanitaria del verde urbano e sulla capacità delle amministrazioni di intervenire con strumenti efficaci e tempi adeguati.
Ricerca, governance e strategie operative
Il titolo scelto per il convegno richiama in modo esplicito i tre piani su cui si gioca la partita: ricerca, governance e strategie operative. L'obiettivo non è solo descrivere lo stato dell'infestazione, ma chiarire quali conoscenze siano già disponibili, quali margini d'azione offrano le norme e quali pratiche possano essere concretamente adottate per contenere il fenomeno.
I relatori annunciati
Secondo la locandina dell'evento, dopo il saluto del sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, interverranno Luca Brignone, assessore alle politiche ambientali del Comune di Anzio, Marco Spaziani, consulente agronomo del Comune, Alessandra Bianchi, dirigente del Servizio Fitosanitario regionale, Bruno Caio Faraglia, direttore del Servizio Fitosanitario Nazionale - Masaf, e Pio Federico Roversi, direttore del CREA - Difesa e Certificazione. La moderazione è affidata a Simonetta Pagliaricci.
Perché il convegno conta
Il valore dell'appuntamento sta soprattutto qui: trasformare un problema percepito spesso come emergenza episodica in una questione di gestione territoriale. Per professionisti del verde, enti locali, tecnici e cittadini, il nodo non è soltanto riconoscere il danno, ma comprendere come organizzare monitoraggio, prevenzione, contenimento e comunicazione pubblica.
Un confronto utile a livello nazionale
Il convegno si presenta quindi come un'occasione di aggiornamento che va oltre la cronaca locale. La difesa delle pinete, infatti, incrocia oggi temi centrali per molte amministrazioni: salute delle alberature, tutela paesaggistica, sicurezza, costi di gestione e risposta coordinata alle avversità emergenti.
Andrea Vitali - © Floraviva, riproduzione riservata - 02/04/26
