VIVAISMO, DA PISTOIA L’APPELLO ALL’EUROPA
- Andrea Vitali
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in Il vivaista
Durante l’incontro sul vivaismo a Pistoia l’eurodeputato Francesco Torselli denuncia una criticità: nelle politiche agricole europee manca ancora una reale conoscenza della nursery industry e del ruolo economico del settore.
Il vivaismo e la scarsa conoscenza del settore in Europa
Il vivaismo rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura italiana ma nelle politiche agricole europee resta spesso un settore ancora poco conosciuto. È questo uno dei messaggi emersi durante l’incontro “Vivaismo risorsa dell’Europa” che si è svolto a Pistoia, nel cuore del principale distretto vivaistico italiano.
Secondo l’eurodeputato Francesco Torselli, il comparto vivaistico genera oltre due miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolge decine di migliaia di imprese lungo la filiera agricola, ma continua a essere poco considerato nel dibattito sulle politiche agricole europee.
«Il vivaismo rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura italiana e proprio da Pistoia, cuore del vivaismo nazionale ed europeo, vogliamo rilanciare una riflessione concreta sulle prospettive di crescita e sulle criticità che oggi queste imprese si trovano ad affrontare», ha dichiarato Torselli.
Pistoia hub europeo della produzione vivaistica
Il distretto vivaistico di Pistoia rappresenta uno dei principali poli europei della produzione di piante ornamentali e alberature. Le imprese del territorio esportano in numerosi mercati internazionali e contribuiscono alla realizzazione di infrastrutture verdi, progetti di forestazione urbana e interventi di riqualificazione paesaggistica.
Il vivaismo assume così un ruolo crescente anche nelle strategie europee legate alla biodiversità, alla gestione del verde urbano e all’adattamento climatico delle città.
Fitopatie e insetti alieni tra le principali criticità
Tra le sfide più urgenti per il settore emerge il tema delle fitopatie e della diffusione di insetti alieni che stanno mettendo in difficoltà numerose colture ornamentali e forestali. Una situazione che richiede maggiori investimenti nella ricerca scientifica e strumenti più efficaci per la difesa delle produzioni vivaistiche.
Secondo gli intervenuti, affrontare queste criticità significa rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, valorizzando il ruolo dei distretti produttivi.
Ricerca e politiche europee per il futuro del vivaismo
Il confronto di Pistoia ha messo in evidenza anche il legame tra il settore vivaistico e le politiche agricole dell’Unione Europea. Le normative fitosanitarie e le regole sul commercio delle piante incidono direttamente sulla competitività delle imprese.
Per questo motivo, è stato sottolineato durante l’incontro, è fondamentale mantenere un dialogo costante con le istituzioni europee affinché le decisioni comunitarie tengano conto delle specificità del comparto vivaistico.
All’incontro sono intervenuti anche il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra e l’onorevole Irene Gori, che hanno ribadito il ruolo strategico del vivaismo per l’agricoltura e per lo sviluppo del territorio.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 16/03/26
