DAL CAMPO AL PALCO: BAD BUNNY E LADY GAGA AL SUPER BOWL

AnneClaire Budin

Il 9 febbraio 2026 Bad Bunny e Lady Gaga hanno trasformato il Super Bowl di Santa Clara in un omaggio vegetale a Porto Rico. Canna da zucchero, coco frío e flor de maga raccontano identità, storia e cultura latinoamericana.


Un campo di canna da zucchero al centro dello show

Il 9 febbraio 2026, durante la 60ª edizione del Super Bowl, Bad Bunny ha portato oltre 120 milioni di telespettatori nel cuore rurale di Porto Rico. Il prato del Levi's Stadium si è trasformato in un campo di canna da zucchero, evocando la storia agricola dell'isola e il peso economico della monocultura saccarifera.

Bad Bunny al Super Bowl 2026 tra scenografie di canna da zucchero ispirate a Porto Rico

La produzione di zucchero ha modellato paesaggio, società e identità portoricana, diventando elemento simbolico potente anche nella cultura contemporanea.

Il vegetal come linguaggio identitario

Scenografia vegetale al Super Bowl con riferimenti all'agricoltura portoricana e cappelli pava

L'abito bianco scelto dall'artista richiama l'abbigliamento rurale caraibico. Il vegetal diventa codice culturale: non semplice decorazione, ma racconto di tradizione e appartenenza.

Coco frío e micro-filiera rurale

Stand di coco frio con vendita diretta di acqua di cocco durante lo show del Super Bowl 2026

Tra le installazioni simboliche spiccava lo stand di coco frío, richiamo alla vendita diretta e alla filiera corta informale diffusa nei Caraibi.

Lady Gaga e la flor de maga

Lady Gaga con flor de maga fiore nazionale di Porto Rico durante il Super Bowl 2026

Il momento iconico è arrivato con l'apparizione di Lady Gaga, che ha indossato una grande flor de maga (Thespesia grandiflora), fiore nazionale di Porto Rico e simbolo ornamentale identitario.

Soft power vegetale globale

Performance finale del Super Bowl 2026 con scenografia vegetale simbolo di identità agricola

Il filo verde della performance racconta un modello produttivo e culturale. Per il settore primario italiano il messaggio è chiaro: le piante sono identità, memoria e soft power.

AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 14/02/26

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