PIANTE DI TOSCANA, VERSO UN PROTOCOLLO IL VIVAISMO COME ELEMENTO IDENTITARIO
- Redazione Floraviva
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in Il vivaista
Il 6 febbraio, in Palazzo Strozzi Sacrati, riunione tecnica tra Regione Toscana, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e Associazione Vivaisti Italiani. Al centro un protocollo in fase di definizione per valorizzare il vivaismo come asset identitario del territorio.
Un confronto tecnico avviato in sede regionale
Lo scorso 6 febbraio, nella sede della Presidenza della Regione Toscana a Palazzo Strozzi Sacrati, si è tenuta una riunione tecnica che ha coinvolto i diversi settori regionali interessati – dalla formazione alle infrastrutture – insieme ai rappresentanti del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e dell’Associazione Vivaisti Italiani.
L’incontro rientra in un percorso di lavoro condiviso che dovrebbe portare, nelle prossime settimane, alla firma di un protocollo d’intesa volto a riconoscere e valorizzare il vivaismo come elemento identitario, economico e culturale della Toscana, sotto la denominazione di lavoro “Piante di Toscana”.
Il vivaismo toscano come patrimonio storico e produttivo
La Toscana rappresenta storicamente uno dei principali poli del vivaismo europeo. Un primato costruito nel tempo grazie a un sapere produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione agricola e paesaggistica regionale e che ha trovato nell’area pistoiese, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, un contesto particolarmente favorevole allo sviluppo della coltivazione ornamentale.
Oggi questo patrimonio storico si traduce in un comparto di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale. La Toscana concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, confermandosi come prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore.
Il Distretto Vivaistico Pistoiese conta circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, con una forte vocazione all’export verso oltre 60 Paesi. Numeri che descrivono non solo una filiera economica, ma un ecosistema territoriale che contribuisce al presidio del suolo, alla cura del paesaggio e alla generazione di valore ambientale.
Un protocollo ancora in fase di definizione
Il protocollo, attualmente in fase di costruzione, mira a definire una cornice condivisa sotto la denominazione “Piante di Toscana”, con l’obiettivo di valorizzare in modo integrato qualità, origine e sostenibilità del vivaismo regionale, attraverso il coordinamento delle politiche pubbliche e il coinvolgimento diretto della filiera.
Le dichiarazioni
«Siamo orgogliosi di sostenere con questa intesa, frutto di un lavoro comune, un settore cruciale per l’identità toscana, con particolare riferimento alla zona pistoiese – ha detto il presidente Eugenio Giani – Numeri in continua crescita che denotano un potenziale straordinario e che ci spingono a sviluppare il modello toscano di sviluppo sostenibile del vivaismo, che coniughi innovazione, ambiente e senso di comunità».
Secondo l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras: «Il percorso di ascolto e di lavoro comune che riguarda un asset strategico del comparto agricolo toscano ci sta portando a definire un protocollo cruciale per il futuro del vivaismo. Un’intesa importante che riguarda diversi aspetti, a cominciare da quello formativo. L’approccio multidisciplinare improntato al dialogo con gli operatori sul territorio è la chiave per accompagnare un settore identitario per la Toscana ad esprimere pienamente le proprie potenzialità. La prospettiva per Pistoia è quella di diventare un modello di sviluppo e di sostenibilità sul tema del verde che è sempre più centrale in Europa».
«L’impegno di Regione Toscana è all’insegna della concretezza – ha detto il sottosegretario Bernard Dika – Abbiamo infatti iniziato un lavoro trasversale a tutti i settori per sostenere il distretto vivaistico pistoiese e accompagnarlo con gli strumenti più adeguati. Pensate all’orgoglio di Pistoia e della Toscana nel sapere che il 40% delle piante che nascono in Italia vengono da qui. Questo deve tradursi nel sostegno al distretto e alle imprese: per l’internazionalizzazione, la formazione dei giovani, lo sviluppo di strumenti e tecnologie innovative. Il protocollo che stiamo perfezionando mette al centro tutto questo e impegna ogni settore della Regione a considerare strategico questo distretto, che è parte dell’identità toscana e risorsa per un futuro che metta al centro il verde».
«Questo protocollo d’intesa rappresenta per noi uno strumento fondamentale per la costruzione di una strategia condivisa con la Regione Toscana, capace di abbracciare in modo trasversale diversi ambiti di sviluppo e di sostenere una crescita strutturata e duratura del nostro settore», ha dichiarato Vannino Vannucci, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani.
«Il clima positivo dell’incontro conferma la volontà comune di avviare una collaborazione strutturata finalizzata alla valorizzazione del vivaismo come elemento identitario, culturale e sociale dei territori», ha concluso Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 10/02/26