SAN VALENTINO? SÌ, MA SENZA CUORI
- AnneClaire Budin
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in Ispirazioni
Per floral designer stanchi del déjà vu. Ispirazioni visive per un San Valentino che cambia ritmo, forma e colore senza perdere sentimento.
LIBERI DI FIORIRE DIVERSAMENTE
Ogni febbraio ci risiamo: richieste a pioggia, consegne con scadenza sentimentale, aspettative monocromatiche. Ma chi l’ha detto che l’amore stia comodo dentro una scatola a forma di cuore? Forse era vero un tempo. O forse non lo è mai stato. L’amore vibra, sfugge, si disordina. E anche il bouquet, se vuole raccontarlo davvero, deve essere libero di farlo a modo suo.

Rosso sì, certo. Ma con criterio, con carattere, magari in rose opulente ma immerse in composizioni sbilenche, sbuffi eccentrici, silhouette che non cercano l’applauso facile.

Perché il rosso, se dialoga con l’ambra, il glicine, i bruni, se perde la centratura forzata e si allunga verso l’altrove, può ancora sorprendere.

Chi lavora con i fiori lo sa: ogni forma è una scelta, ogni taglio è una parola.

Per questo oggi più che mai servono composizioni che parlino d’amore senza imitarne la caricatura.

Spazi irregolari, fioriture disallineate, materiali che raccontano la fragilità, la leggerezza, o al contrario il dramma.

L’equilibrio si rompe e ricompone a ogni stelo, in un piccolo racconto vegetale fatto di ombre, sbavature, colpi di luce.

Non ci interessa scioccare, né consolare. Ci interessa emozionare con sincerità.

Perché il vero romanticismo, forse, non ha bisogno di essere riconoscibile a prima vista.

Ha bisogno solo di fiorire, anche un po’ storto.




AnneClaire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 08/02/26

