PIANO OLIVICOLO 2026–2031: OSSERVAZIONI FINALI ENTRO IL 26 GENNAIO
- Andrea Vitali
Presentata la bozza del nuovo Piano al Tavolo Olivicolo. Le associazioni hanno tempo fino al 26 gennaio per inviare osservazioni. Poi si attende l’approvazione e la quantificazione delle risorse.
Il testo è pronto, la parola ora alla filiera
Nel corso della riunione del Tavolo Olivicolo nazionale del 14 gennaio 2026, il Masaf ha presentato la bozza definitiva del Piano Olivicolo Nazionale 2026–2031. Le organizzazioni di settore avranno tempo fino al 26 gennaio per inviare osservazioni puntuali. Solo dopo questa scadenza il documento potrà essere approvato nella sua versione finale e diventare operativo.
Le dichiarazioni: visione strategica e metodo partecipativo
Il ministro Francesco Lollobrigida ha definito il Piano “una risposta strutturale” coerente con gli obiettivi di tutela della sovranità alimentare e valorizzazione del prodotto nazionale.
“Un settore centrale come quello olivicolo – ha dichiarato – va messo nelle condizioni di esprimere tutto il suo potenziale, tutelando la nostra sovranità alimentare e valorizzando la qualità italiana.”
Il sottosegretario Patrizio La Pietra ha sottolineato come il documento sia frutto di un confronto ampio con la filiera, volto a superare criticità strutturali e garantire strumenti operativi di medio-lungo periodo.
“Mettiamo fine alla stagione degli interventi episodici e diamo vita a un Piano di ampio respiro – ha spiegato – in grado di dare certezze operative e strumenti concreti per recuperare il potenziale produttivo nazionale, con particolare attenzione all’aspetto qualitativo, al contenimento dei costi e alla valorizzazione dei territori.”
Obiettivi produttivi e misure operative
Il Piano prevede interventi su una superficie complessiva di 68.000 ettari, così suddivisi:
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45.000 ettari destinati a nuovi impianti olivicoli;
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15.000 ettari oggetto di ristrutturazione;
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8.000 ettari da ammodernare attraverso l’introduzione di sistemi irrigui.
Secondo le previsioni tecniche, questi interventi potrebbero generare un aumento della produzione nazionale del 25% nei prossimi anni. Tra le priorità operative figurano anche:
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il contrasto all’abbandono degli oliveti,
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la modernizzazione degli impianti esistenti,
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il rafforzamento della funzione territoriale e ambientale delle aree interne a vocazione olivicola.
Promozione e comunicazione
Il Piano prevede una campagna nazionale di promozione e sensibilizzazione fino al 2030, con azioni rivolte a:
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2.500 studenti nelle scuole,
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500 chef e ristoratori per la valorizzazione dell’olio EVO italiano,
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media generalisti e specializzati con testimonial e contenuti divulgativi.

Qualità e trasparenza: verso una nuova definizione di extravergine
Tra le innovazioni in discussione, anche la possibile ridefinizione normativa dell’“olio extravergine di oliva”, per migliorare chiarezza, trasparenza e riconoscibilità sul mercato interno ed estero.
“Qualità e chiarezza del prodotto sono i punti fermi – ha dichiarato La Pietra – per costruire fiducia in chi acquista olio italiano, sapendo che non sta comprando un semplice condimento, ma un alimento simbolo dell’eccellenza Made in Italy.”
Risorse economiche: stime iniziali e percorso attuativo
Il documento pianifica una serie di interventi finanziabili, tra cui:
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370 milioni di euro per nuovi impianti e ristrutturazioni,
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10 milioni per attività promozionali,
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ulteriori stanziamenti previsti per organizzazioni di produttori, formazione, agricoltura di precisione e un Osservatorio olivicolo nazionale.
Dal quadro strategico alla fase attuativa
Il Piano presentato al Tavolo rappresenta una base tecnica e programmatica per orientare le politiche pubbliche nel settore olivicolo. Come previsto nei processi di programmazione, la quantificazione dei fabbisogni economici anticipa la definizione delle dotazioni finanziarie, che dovranno essere confermate nei provvedimenti successivi.
La chiusura della consultazione tecnica entro il 26 gennaio sarà un passaggio decisivo. Solo a partire da un quadro strategico condiviso sarà possibile definire tempi, risorse e modalità attuative coerenti con gli obiettivi dichiarati.
Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 11 gennaio 2026