Intesa Conaf-Cra per integrare ricerca e professioni agricole

in Brevi

Giuseppe Alonzo presidente Cra

Il Conaf e il Cra hanno siglato un protocollo d’intesa per aumentare l’integrazione tra ricerca, innovazione e professioni agricole e forestali. Lo scopo è migliorare la produttività dell’agricoltura italiana, nella quale la spesa pubblica per la ricerca è scesa da 440,7 milioni di euro nel 2008 a 311,1 nel 2011. Nasce la “Giornata dell’innovazione nello sviluppo rurale”.

«Con questo protocollo il trasferimento della ricerca sarà dal Cra al Conaf, e poi dal Conaf agli agricoltori. Ma avverrà anche il procedimento inverso: abbiamo bisogno del feedback dei professionisti, che ci dicano in tempo reale quali sono le priorità e le emergenze del sistema agricolo».
Così il presidente del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) Giuseppe Alonzo [nella foto] ha sintetizzato i termini del protocollo d’intesa firmato il 7 dicembre scorso a Roma insieme al presidente del Conaf (Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali) Andrea Sisti, in occasione dell’assemblea dei presidenti degli ordini provinciali degli agronomi. L’intento dell’accordo è stimolare e incrementare l’integrazione tra ricerca, innovazione e ambiente professionale, per valorizzare le conoscenze e competenze con lo scopo ultimo di migliorare la produttività dell’agricoltura italiana. Basti pensare a cosa avrebbero potuto significare piante resistenti alla siccità quest’anno. Un passo che sembra dunque in controtendenza rispetto alla “deriva” a cui si è assistito in Italia negli ultimi anni, con un calo della spesa pubblica per la ricerca in agricoltura da 440,7 milioni di euro nel 2008 a 311,1 nel 2011.     
Tramite il protocollo, Conaf e Cra si propongono di conseguire «un più stretto rapporto tra le proprie attività istituzionali attraverso collaborazioni nell’ambito della ricerca scientifica, del trasferimento dell’innovazione, nello sviluppo delle competenze professionali e nella formazione. Potranno essere realizzati congiuntamente studi, ricerche e progetti sperimentali; organizzazione di seminari, prove sperimentali, divulgazione dell’innovazione nel campo dello sviluppo rurale, dell’agricoltura, dell’agroalimentare, dell’ambiente e del paesaggio. Inoltre saranno portate avanti attività didattiche, formative e di aggiornamento professionale, a favore degli iscritti agli albi dei dottori agronomi e dei dottori forestali».
Fra le novità l’istituzione della “Giornata dell’innovazione nello sviluppo rurale” come hanno annunciato i presidenti Sisti e Alonzo.

L.S.