Consumi bevande 2020 nell’Horeca: -37% in volume e -39% in valore

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«La categoria vino chiude a -41% penalizzata da una ristorazione serale “scomparsa” e da un ridimensionamento della pausa pranzo, per effetto dello smart working», mentre «la birra in fusti perde il 42% dei volumi; un po’ meglio la birra confezionata -38%».
E’ quanto specificato su vino e birra nella nota pubblicata venerdì scorso da Federvini, sulla base di dati forniti dalla società di consulenza Formind, sull’andamento dei consumi di bevande nei canali Horeca (Hotel-ristoranti-caffè/bar) nel 2020. Annata che si è chiusa con «un pesantissimo -37,25% a volume e 39,29% a valore» per il comparto del beverage fuori casa.
«L’universo dei consumi serali (più penalizzati dalle chiusure) – si legge - perde oltre il 43% dei volumi mentre quello dei consumi diurni perde oltre il 37%. In questo scenario tengono meglio i bar -36%, peggio la ristorazione -40% e l’after dinner -47%. In senso più ampio: locali notturni ed alberghi sono gli esercizi in maggiore difficoltà».
«Le grandi città d’arte, così come i luoghi turistici ad alta ponderata di frequentazione estera, - aggiunge la nota - lasciano sul piatto anche il 60% dei consumi nei momenti più caldi della stagione. Non va meglio nelle zone montane dove lo stop alla stagione sciistica nel periodo delle festività sta mettendo a rischio oltre il 40% dei consumi. Meglio i litorali “nostrani”, frequentati maggiormente dal turismo residente che in stagione hanno performato positivamente +6%. Per fortuna il consumatore italiano non ha fatto mancare il suo apporto in stagione».
Il comportamento del consumatore, con a settembre «una propensione positiva alla frequentazione non lontana dalla situazione ante-Covid» fa «supporre che, quando sarà possibile, anche per il 2021 il consumatore residente non farà mancare il proprio apporto al canale, che resta il luogo unico in grado di coniugare esigenze di servizio a necessità edonistiche di consumo».

Andamento nei diversi periodi dell'anno
1 trimestre: -32,07% a volume, -31,49% a valore
2 trimestre: -61,11% a volume, -65,02% a valore
3 trimestre: -33,93% a volume, –35,18% a valore
4 trimestre: -51,62% a volume, -55,30% a valore

Redazione